Emergenza Idrica a Roma Perché

Emergenza Idrica a Roma: Perché?

Sui giornali di tutta Italia da qualche settimana campeggia la notizia dell’emergenza idrica nella capitale, un emergenza che di fatto potrebbe nel futuro lasciare i rubinetti della città dell’urbe desolatamente a secco. Le colpe in tale contesto si rimpallano tra i gestori dell’acquedotto e la politica romana, e per il cittadino diventa difficile capire da chi dipende il disagio patito. Da una parte infatti la municipalizzata ACEA che addita il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, reo di impedire i prelievi di acqua dal lago di Bracciano, dall’altro lo stesso Zingaretti che incolpa il gestore degli acquedotti di non mettere a disposizione una rete idrica funzionante.

Ma di chi è veramente la colpa?

Il presupposto iniziale per capire qualcosa è sicuramente quello di parlare di uno stato eccezionale. La siccità ha infatti abbassato notevolmente il livello idrico del Lazio, imponendo di fatto una scelta radicale da parte del governatore della regione. Le riserve idriche del lago di Bracciano sono infatti veramente ai minimi termini, e la decisione di Zingaretti è in parte obbligata. Di contro le migliaia di perdite mai riparate dell’acquedotto esasperano la difficile situazione, centinaia di litri di acqua corrono infatti via dalle condotte, litri che probabilmente potrebbero servire a impedire i disagi che in questi giorni i cittadini romani stanno patendo. Difficile nel breve periodo riuscire a trovare una soluzione, almeno che la politica nazionale non riesca a trovare risorse per poter riparare l’acquedotto, il rischio infatti è che tali riparazioni siano “scaricate” sull’incolpevole utenza. E allora tutti a sperare che nel breve periodo possa pensarci madre natura, inviando copiose piogge, forse è questa infatti la colpa maggiore, una colpa a cui la stessa natura può mettere un freno.